KLIMT. ALLE ORIGINI DI UN MITO

“Chi vuole sapere di più su di me, cioè sull’artista, l’unico che vale la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio” Gustav Klimt

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Gustav Klimt è stato una delle personalità più innovative dell’Ottocento europeo ed esponente sommo della Secessione Viennese, dalla quale si distaccherà proponendo un’arte che, con i suoi sfavilli di luce e le sue preziosità cromatiche, ha lasciato un segno indelebile nella Storia dell’Arte, andando ad inserirsi in quel periodo fecondo e malinconico che ha contraddistinto il tramonto dell’Impero Asburgico.
Fino al 13 luglio 2014 la città di Milano renderà omaggio al suo genio creativo ospitando a Palazzo Reale una straordinaria raccolta di venti dipinti. Un’esposizione straordinaria se si pensa che sono 100 al mondo i dipinti e gli affreschi del maestro di cui si ha notizia e che il Museo Belvedere di Vienna, in occasione del 150° anniversario della nascita di Klimt, ha esposto un totale di 40 oli nella grande mostra del 2012 che dava conto della formazione, dello sviluppo e dell’apice della carriera artistica del genio austriaco.

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Il percorso di“Klimt. Alle origini di mito” accompagnerà il visitatore alla scoperta dei capolavori che consacrarono l’artista nell’olimpo della pittura: da Adamo ed Eva alla Famiglia, dal Girasole a Fuochi Fatui, da Acqua in movimento a Salomè senza tralasciare i paesaggi evocativi come Dopo la pioggia o Mucche nella stalla e i grandi ritratti femminili.
La riproduzione dell’originale del “Fregio di Beethoven”, esposto nel 1902 a Vienna all’interno del Palazzo della Secessione costruito nel 1897, occuperà un’intera sala della mostra e immergerà totalmente il visitatore nell’opera d’arte grazie all’echeggiare delle note della Nona sinfonia di Beethoven.
La mostra si propone inoltre di indagare i rapporti familiari e affettivi di Klimt, esplorando gli inizi della sua carriera alla Scuola di Arti Applicate di Vienna e la sua grande passione per il teatro e la musica attraverso l’esposizione di opere provenienti anche da altri importanti musei, tra cui diversi capolavori come Adamo ed Eva , Salomè, Girasole e Acqua in movimento. Il percorso descrive poi l’apprendistato dei fratelli Klimt alla Scuola d’Arte Viennese, nell’ambito della quale fondarono, insieme a Franz Matsch, la cosiddetta Künstler-Compagnie (Compagnia degli Artisti): le opere presenti illustrano pertanto la formazione di Klimt pittore storicista e il suo rapporto con l’arte di Hans Makart.
Ampio spazio sarà riservato all’epoca della Künstler-Compagnie, fino alla morte di Ernst Klimt nel 1891. Grazie soprattutto a bozzetti di grandi dipinti decorativi per teatri e musei, si potrà capire perché i tre artisti s’imposero quali successori di Hans Makart, allontanandosi tuttavia dal suo stile neo-barocco.
La crisi klimtiana dopo lo scioglimento della Künstler-Compagnie è contestualizzata nella crisi dell’arte viennese stessa, che sfocerà nella fondazione della Secessione. Qui una scelta di opere della prima fase della Secessione diventa dunque testimonianza del rifiuto definitivo della tradizione storicistica e del successivo passaggio all’avanguardia internazionale. Infine due sale saranno dedicate al ritratto e al paesaggio, generi prediletti da Klimt dalla fondazione della Secessione. Tre importanti ritratti femminili – Signora davanti al caminetto e i due Ritratto femminile – eseguiti tra il 1894 e il 1898, approfondiscono il primo tema, illustrando, al tempo stesso, il particolare rapporto dell’artista col genere femminile. In esposizione anche alcune lettere d’amore scritte a Emilie Flöge, che gettano luce sull’intimità della sua vita amorosa. La pittura simbolista di Klimt verrà infine evidenziata da due opere: Fuochi fatui e La famiglia nella sezione che conclude la mostra.

Data Fine: 13 luglio 2014
Costo del biglietto: 11,00 euro
Luogo: Milano, Palazzo Reale
Orario: lunedì 14.30 – 19.30 martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30 giovedì e sabato 9.30 – 22.30

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